+39 0921-923-998 | +39 329 22 85 421 | info@culturforum.it | Culturforum

Cefalù

Cefalù - Culturforum

Cefalù: una città a misura d’uomo

Cefalù, deliziosa cittadina di mare, è ritenuta da molti per la sua lunga spiaggia di fine sabbia dorata, l’azzurro intenso del mare, l’atmosfera tipicamente mediterranea con un che di arabeggiante, la più incantevole località balneare della Sicilia.

I caldi colori solari e lo splendido paesaggio: piccole baie, insenature e spiaggette, scogli a strapiombo sul mare, coltivazioni di olivi ed agrumi con l’intensa fragranza della zagara che profuma l’aria, alte montagne ricoperte di boschi incantano i visitatori della città.

A quanto generosamente creato dalla natura fanno da cornice le opere degli uomini: la mole imponente del Duomo arabo-normanno, lo sfavillante mosaico del Cristo Pantocratore, il lavatoio medievale dove, fino a pochi decenni fa, le donne cefaludesi scendevano a sciacquare i loro panni, il sorriso enigmatico dell’Ignoto Marinaio di Antonello da Messina.

 Cefalù - Culturforum

Stile di vita autentico

Passeggiando per i vicoli della città medievale o comodamente seduti a gustare un delizioso gelato in uno dei tanti caffè all’aperto, si possono osservare i Siciliani nella loro quotidianità: le donne che stendono i panni sui vicoli, la gente che, col gesticolare tipico dei paesi del sud, discute animatamente di politica, i venditori ambulanti di frutta e verdura o pesce che per le vie bandiscono le loro merci; ed inebriarsi degli odori delle piante e dei fiori che colorano i vicoli: la bouganvillea, l’intenso profumo del gelsomino e dei gerani ma anche il forte aroma del basilico e della menta usati nelle cucine per preparare la tipica salsa di pomodoro.

Gusto e sapore

Nei ristoranti al mare, dove si può gustare il migliore pesce, o nelle piccole trattorie disseminate nei vicoli e nei cortili del centro storico si può scoprire la tradizione culinaria siciliana che, oltre a riflettere la lunga storia dell’isola, è anche l’espressione della fantasia, della gioia di vivere e della forza di carattere della sua popolazione.

 Cefalù - Culturforum

Natura

Addentratevi nell’entroterra della Sicilia, nel rigoglioso Parco naturale delle Madonie che offre infinite possibilità di escursioni e passeggiate naturalistiche e da dove si gode una vista mozzafiato che spazia dalla cima dell’Etna alle isole Eolie, e qui si scoprono piccoli villaggi che, annidati sulle cime e sui costoni delle montagne, dominano il paesaggio e dove si incontra gente che ancora oggi vive coi ritmi dei tempi andati: pastori con le loro greggi, contadini al lavoro nei campi o sui muli verso la via di casa, anziane donne vestite di nero sedute davanti agli usci delle case.

Cefalù è inclusa nel club de I borghi più belli d’Italia, un’associazione di piccoli centri italiani che si distinguono tra l’altro per grande interesse artistico, culturale e storico, per l’armonia del tessuto urbano, la qualità della vita e servizi offerti ai cittadini.

Questo e tanto altro ancora offre Cefalù al visitatore, ma il resto … sta a voi scoprirlo!

La Rocca

Cefalù - CulturforumUn mito greco racconta il triste amore del bellissimo pastorello Dafni, l’Orfeo siciliano. Accecato da una infuriata Giunone per averne tradito la figlia Echenaide, venne trasformato da un pietoso dio Mercurio nell’imponente rocca che domina Cefalù e dalla cui forma la città prese il nome. Gli antichi abitanti scorsero in essa infatti le sembianze di una testa gigantesca, e capo è appunto il significato della radice Kef da cui il nome della città deriva.
La Rocca, già nota ai Fenici come “promontorio di Ercole“, è una roccia calcarea alta 270 m, dalla cui cima si gode uno spettacolare panorama.
Le origini mitologiche e leggendarie della città rivelano l’importanza del luogo, un centro indigeno divenuto florido grazie ai contatti con i popoli che commerciavano in Sicilia.

Il tempio di Diana

Il cosiddetto tempio di Diana è il solo monumento pre-classico presente in Sicilia.
Si tratta di un edificio megalitico risalente al V sec. a.C. con copertura di tipo dolmenico eretto attorno ad una cisterna protostorica datata al IX sec. a.C..

L’ edificio, a pianta poligonale, costruito con grossi blocchi di pietra calcarea, è composto da due ambienti ai lati di un lungo corridoio, alla cui fine si apre l’unico accesso con architrave monolitico.Cefalù - Culturforum

All’originaria funzione sacra, connessa con un culto lunare e di propiziazione delle acque, si aggiunse successivamente una funzione probabilmente difensiva, d’avvistamento e segnalazione, dato che dall’alto era possibile controllare una vasta porzione di territorio.

Il piccolo tempio testimonia la presenza umana sulla Rocca di Cefalù ancor prima della nascita della città.

Il Castello

In cima alla Rocca si trovano i suggestivi ruderi del Castello di Cefalù, risalente al XII sec.
Il castello era praticamente inaccessibile, difeso dalle ripide pareti della Rocca e da due cinte murarie.
Della struttura si conservano le antiche pietre rimaste a testimonianza della passata potenza, che ci permettono di distinguere le mura perimetrali e i divisori interni delle 12 stanze e delle 2 torri.

Cefalù - CulturforumLe mura, ancora oggi esistenti e percorribili, offrono uno splendido panorama sulla città e il mare.
La posizione del Castello, che domina dall’alto l’intero territorio circostante Cefalù, lascia intuire la rilevanza della Rocca come importante punto strategico.

Il castello fu proprietà del vescovo di Cefalù e si hanno notizie di una sua funzione sino agli ultimi anni del 1700, finché, fortemente danneggiato da un forte terremoto, non venne abbandonato.

Cefalù - Culturforum

La Cattedrale Arabo-Normanna

La Cattedrale di Cefalù è uno monumenti più imponenti eretti in epoca normanna in Italia.

La sua costruzione, iniziata nel 1131, fu voluta dal Re Ruggero II per adempiere ad un voto fatto durante un drammatico viaggio in mare.

Realizzato da architetti e maestranze arabe nel rispetto della liturgia bizantina l’edificio presenta una perfetta fusione di elementi cristiani, bizantini e arabi che gli conferiscono un fascino e una magia unici.

La facciata principale è racchiusa tra due bellissime torri gemelle, ma non perfettamente identiche, arricchite da monofore e bifore, che ne esaltano la maestosità.

L’abside è impreziosita da mosaici bizantini di mirabile fattura tra cui spicca la sublime effige del Cristo Pantocrator e attorno a Lui, la Madre e 53 altre figure di angeli, arcangeli e santi.

Annesso al Duomo è un elegante Chiostro con colonne binate sormontate da capitelli scolpiti.

Il Lavatoio medievale

Il Lavatoio medievale si trova alla foce del Cefalino, piccolo fiume che nasce dalle montagne a 1000 m di altitudine e che, dopo un lungo percorso sotterraneo anche sotto le abitazioni del paese, proprio in questo punto, getta le sue acque in quelle del mare. Cefalù - Lavatoio - Culturforum

Un’elegante scalinata di pietra lavica conduce alle vasche scavate nella roccia viva, che si colmano con le acque che scorrono da ventidue bocche di ghisa, tra di cui quindici teste leonine, disposte lungo le pareti. Al lavatoio fino a pochi decenni fa le donne cefaludesi si inginocchiavano agli appositi appoggi per strofinare i loro panni.

Caratteristica del Lavatoio è la bassa temperatura dell’acqua che ne fa un luogo fresco e piacevole dove cercare sollievo nelle più afose giornate estive.

Cefalù - Culturforum

Il Porto Vecchio e Porta Pescara

Il piccolo vecchio porto offre sicuramente una della viste più ammalianti di tutta la città: la lunga spiaggia, le rocce dorate che la racchiudono, le verdi colline che sovrastano la città, la rocca e la sagoma del duomo che dominano le case della città vecchia e soprattutto, nelle sere d’estate, la fantasmagoria di colori degli stupendi tramonti sul mare.

Sul porto si apre anche l’unica delle quattro porte della città medievale arrivata fino a noi, la Porta Pescara.  La porta si affaccia direttamente su una spiaggetta dove ancora oggi vengono tirate le piccole e coloratissime barche dei pescatori locali.

Il Museo Mandralisca

Cefalù - Culturforumll Museo Mandralisca si deve ad Enrico Piraino, barone di Mandralisca, che, appassionato d’arte, nel 1800 iniziò la collezione di oggetti d’arte nel palazzo di sua proprietà, dove ancora oggi si possono ammirare.

Il museo conserva reperti archeologici di grande valore, fra cui spicca per bellezza ed originalità, il “Cratere del venditore di tonno“, risalente al IV sec. a.C., e una collezione di dipinti tra cui nature morte, opere di scuola bizantina, splendide vedute di Venezia. Il museo possiede una biblioteca contenente circa seimila volumi alcuni dei quali molto rari, una vasta collezione di monete di tutte le epoche ed una ricchissima collezione di conchiglie provenienti da ogni parte del mondo.

Al Museo Mandralisca si può ammirare uno dei più affascinanti e misteriosi dipinti di Antonello da Messina, Il Ritratto di Ignoto (1470 circa), il cui enigmatico sorriso sembra aver ispirato Leonardo Da Vinci nel ritrarre la famosa Monna Lisa.

L’Osterio Magno

L’Osterio Magno viene ritenuta la residenza di re Ruggero II a Cefalù.

L’edificio, risalente al XIII sec., fu probabilmente costruito su una struttura preesistente. Dal 1300 divenne la residenza invernale dei Conti Ventimiglia, potente famiglia che dominava sul vasto territorio delle Madonie.

Cefalù - Osterio Magno - CulturforumGli elementi architettonici della residenza evidenziano le diverse fasi della costruzione.
La parte più antica è quella realizzata in pietra lavica e tufo e risalente alla fine del 1200.
La successiva parte della costruzione è costituita da una torre quadrangolare.
L’edificio conserva due belle bifore duecentesche e una trifora trecentesca che mostra la perfetta fusione tra architettura gotica ed araba.

Recentemente restaurato il palazzo viene oggi usato per mostre e convegni.

Cefalù - Culturforum

Il Corso Ruggero

Il Corso, arteria principale del centro storico, marcava i confini della città in epoca medievale.

La via su cui si affaccia anche la bellissima Piazza Duomo, taglia ancora oggi in due la città da nord a sud: ai piedi della rocca si estende il quartiere medievale, un caratteristico dedalo di vicoli, stretti passaggi, cortili, scale ed archi; in direzione del mare invece il tessuto urbano si presenta più regolare con strade perpendicolari e parallele.

Il corso ha inizio da Piazza Garibaldi, dove sorgeva la più importante delle quattro porte della città medievale, la Porta Terra e dove si può ancora vedere una sezione delle vecchie mura megalitiche.

Oggi lungo il Corso Ruggero si affacciano chiese barocche e antichi palazzi nobiliari. I migliori negozi della città si trovano allineati su questa via.

Il Teatro Comunale

Il Teatro di Cefalù, piccolo gioiello dalla particolare forma a “ferro di cavallo” venne costruito nel 1814.

Cefalù - CulturforumHa avuto una vita tormentata, che ha portato, nel 1975 alla sua chiusura dopo che negli anni ’50 del secolo scorso era stato usato come sala cinematografica.

Dopo 35 anni di chiusura e 3 anni di lavori di restauro, il teatro è stato finalmente riportato al suo antico splendore e restituito alla città.

Può ospitare 204 spettatori tra platea e tre ordini di palchi ed ha un soffitto ricamato di affreschi e decorazioni

Il teatro venne usato nel 1988 dal regista Giuseppe Tornatore per girarvi alcune riprese del film premio Oscar Nuovo Cinema Paradiso. E’ questa infatti, la sala dove Philippe Noiret proiettava i suoi film e che ha visto nascere nel piccolo protagonista la passione per il cinema.